venerdì 19 novembre 2010

RODOLFO MORENO, COMANDANTE DEI POMPIERI DI PALERMO

di Alessandro Fiorillo

Continuano le ricerche volte a recuperare le notizie relative alla figura di quei personaggi che hanno contribuito a fare la storia recente dei corpi dei pompieri civici, dalla cui evoluzione è nato poi il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Dopo aver raccontato le gesta e riportato alla memoria la figura di Vincenzo Sebastiani, Sottocomandante dei Vigili di Roma e Comandante dei pompieri militari di Gorizia negli anni del primo conflitto mondiale, questa volta focalizziamo l’attenzione sulla figura del Cav. Rodolfo Moreno y Solangos, Comandante del Corpo dei pompieri di Palermo dal settembre del 1881.
Come più volte è emerso dalle ricerche relative alla nascita e allo sviluppo dei moderni servizi antincendio, la tradizione pompieristica italiana s’è prima sviluppata e diffusa nelle regioni settentrionali e centrali, per poi approdare, non senza ritardo, nelle regioni meridionali del paese. Ancora nel 1881 a Palermo non esisteva un vero e proprio corpo di pompieri, e i servizi antincendio erano in qualche maniera garantiti dal Corpo delle Guardie Municipali, al quale era anche affidato, appunto, la difesa contro gli incendi e contro i “disastri”. Ma i vertici politici cittadini si resero ben conto della necessità di creare quanto prima un moderno ed efficiente corpo di pompieri, per garantire alla città un servizio antincendi che fosse al passo dei tempi e sapesse rispondere alle esigenze reali di sicurezza dei cittadini. Fu così che venne indetto, nel 1881, un concorso pubblico grazie al quale Rodolfo Moreno venne assunto al comando del costituendo corpo dei pompieri di Palermo. Rodolfo Moreno era nato a Palermo il 4 ottobre del 1831, compì gli studi militari nel Collegio dell’Annunziatella di Napoli, ed entrò ben presto nelle fila dell’esercito dove percorse rapida e brillante carriera, raggiungendo ancor giovane il grado di Colonnello d’artiglieria.
Prese parte alle campagne per l’indipendenza e l’unità d’Italia, e venne decorato con la medaglia d’argento al valor militare per la liberazione di Roma del 1870. Fu anche insignito della croce dei SS. Maurizio e Lazzaro (1866) e di quella di Ufficiale della Corona d’Italia (1870).
Una volta assunto nel 1881 al comando dei pompieri di Palermo, a Moreno occorsero circa otto anni per dare un assetto preciso al nuovo corpo, e in particolare per giungere alla definitiva separazione dei servizi antincendi da quelli relativi a quelli di polizia municipale che fino ad allora avevano incluso anche i primi. Inizialmente il neonato Corpo dei pompieri di Palermo era composto da 50 uomini, e soltanto successivamente, nei primi anni del nuovo secolo, il loro numero venne portato ad 86. L’opera di Moreno fu importante anche perché riuscì ad ottenere l’impianto di circa mille bocche da incendio lungo la rete idrica della città. Volle fortemente il Regolamento Organico del Corpo, che venne approvato nel 1903. Nel corso della cerimonia per l’approvazione del Regolamento, il suo corpo volle offrire al Comandante una pergamena così concepita:
“Al suo valoroso Comandante Cav. Rodolfo Moreno che dal 1° settembre 1881 messo a comandare il Corpo dei Pompieri Cantonieri, consacrossi al serio sviluppo del servizio incendii e che sostenendo lotte cruenti ne ottenne la divisione dei servizi dando nel Maggio 1889 a questa Città, il Corpo dei Pompieri dai Cantonieri completamente diviso.
A Lui, che levando forte la voce in questa civica Rappresentanza, ed in seno a congressi di altre Città d’Italia per vedere assicurato l’avvenire dei suoi pompieri, e che nel Marzo 1903 ottenne da questa Giunta Prov. Amm. Che ne approvasse il Regolamento a tale scopo creato.
L’intero Corpo dei Pompieri grato e superbo di averlo a Capo ad imperituro ricordo OFFRE.
Palermo, aprile 1903.”
Rodolfo Moreno morì nel 1906, tenne fino a quella data il comando del Corpo dei pompieri di Palermo, un corpo di cui, a merito, si considerava il padre fondatore.
Nel corso della partecipatissima cerimonia delle esequie del Comandante, si tennero vari discorsi commemorativi della brillante figura dello stesso, e tra questi è significativo riportare le parole pronunciate dal Cav. Uff. Avv. Marcello Caputo, Assessore di Polizia Municipale della città di Palermo: “ (…) Quando Rodolfo Moreno fu preposto, 25 anni fa, al Comando del nostro Corpo di Pompieri, esso mancava di arredi, di ordinamento, di disciplina. Ed Egli, con singolare tenacia, con rara abilità, con inalterabile fede, seppe dare al Corpo un’organizzazione tale da metterlo al livello dei migliori Corpi di Pompieri d’Italia, corredandolo via, via di quanto di più importante veniva apprestando la pompieristica. Molto Egli fece e moltissimo ancora Egli aveva in animo di fare. Alti ideali accarezzava ed al compimento di essi impiegò la parte migliore della sua attività; ma la sua tomba si chiuse prima che essi potessero compiersi. Riposa in pace, venerando vegliardo; i tuoi ideali si compiranno ben presto! E’ questa promessa il più bel fiore che oggi la tua diletta Palermo depone sul Tuo feretro in segno di gratitudine e di plauso all’opera Tua prestata con amore e sapere”.


Bibliografia:

Federazione Tecnica Italiana dei Corpi di Pompieri – Bollettino Ufficiale, Marzo 1906, Anno II – Num. 3, Milano.

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